Mercato e Bergodi-bis: gialli rinati. Neroverdi sempre lì
03.04.2012 11:28 di Andrea Lolli
articolo letto 469 volte
Fonte:Andrea Lolli per Modenaqui
Dal primo di novembre al sei aprile. Poco più di cinque mesi separano il derby d’andata da quello di ritorno fra Modena e Sassuolo. Proprio la parola derby non piace a tanti tifosi che considerano questa sfida, vista la mancanza di trascorsi storici, una gara come tutte le altre, ma questa per tanti motivi sarà una sfida unica. Innanzitutto c’è una ‘manita’ neroverde da vendicare, ma soprattutto la gara cade a puntino ventiquattro ore dopo il Centenario e, dunque, il desiderio è quello di festeggiare anche sul campo l’inizio del secondo secolo di vita. Tanto è cambiato da uno dei punti più bassi della stagione gialloblu, la sfida d’andata, e questo autorizza a pensare certamente positivo. Sulla panchina siede ancora Cristiano Bergodi, al suo quarto derby sotto la Ghirlandina, ma l’intermezzo Cuttone ha riconsegnato alModena un tecnico rinvigorito nell’anima e nello spirito rispetto ai primi mesi di stagione. Sul campo, poi, le novità sono diverse e soprattutto nel reparto avanzato. Non c’è piùMarco Bernacci, comunque in panchina cinque mesi fa, non c’è più Mimmo Giampà tornato nella sua Catanzaro e non c’è più Fabinho autore, tra l’altro, del suo unico gol in campionato nell’occasione. Ci sono, invece, Marco Cellini e soprattutto Matteo Ardemagni che è la nota più lieta assieme ad un Davide Di Gennaro finalmente leader e protagonista senza troppi intoppi dettati da infortuni che, nel girone d’andata, lo hanno costretto spesso ai box. Proprio questi ultimi due, entrambi scuola Milan, sono i trascinatori del Modena che sotto il Bergodi bis ha messo in cascina 14 punti sui 18 disponibili. 5 reti per il trequartista, 4 per l’attaccante sono il biglietto da visita e l’avvertimento lanciato agli uomini di mister Pea uniti ad una condizione fisica e psicologica da invidia. L’ottimo rendimento sull’out difensivo di destra di Romano Perticone e la grande prova di un ritrovato ‘Papi’ Diagouraga sabato, poi, sono la ciliegina sulla torta per una squadra che ha cambiato marcia quando, finalmente, il tecnico ha avuto possibilità di attingere anche dalla panchina elementi di indubbio valore.
di Stefano Ferrari
Ciascuno di voi può toccare ferro o quel che vuole, ma oggi il Modena ritorna da Ascoli con in tasca la conferma sostanziale di giocare anche il prossimo anno in serie B. Per la forma dovrebbero mancare, secondo le statistiche e lo storico, altri tr...