Si può raggiungere una salvezza dopo 41 giornate e 84 minuti costantemente in zona retrocessione? Sì se ti chiami Modena, indossi la consueta casacca gialla e affronti la Triestina al Rocco nell'ultima giornata della stagione 2008/09. L'ultimo vero miracolo della storia canarina è targato Luigi Apolloni e Alex Pinardi, ma anche Michele Troiano, Salvatore Bruno, Jonathan Biabiany, Andrea Catellani e tanti altri che, di partita in partita, hanno dato il proprio apporto, talvolta decisivo, alla causa. Una rincorsa partita all'inizio del girone di ritorno, con la classifica che vedeva i gialloblu mestamente all'ultimo posto con la bellezza di 16 soli punti. Da qui la svolta: Apolloni, fino ad allora vice allenatore, rileva Daniele Zoratto e costruisce il miracolo: squadra coperta con una difesa a cinque, trio di centrocampisti fra i quali figura un Pinardi con ampia libertà d'azione e davanti Sasà Bruno supportato da Biabiany o, talvolta, Catellani. La formula si rivela vincente: 35 punti nel girone di ritorno e salvezza thriller in quel di Trieste. Prima frazione di gioco piuttosto equilibrata e buone notizie che arrivano dalla sfida del Grosseto, dove i maremmani tolgono alla Triestina ogni chance di lottare per i playoff. Nella ripresa clamoroso errore di Troiano per il possibile 1-0, dall'altra parte risponde Antonelli, ma è Pinardi ad avere la chance più grossa su calcio di rigore. Agazzi, però, sfodera un grande intervento che, per la cronaca non sarà il solo. Sembra una partita segnata, i minuti passano e i gialloblu cercano, senza fortuna, di gettare il cuore oltre l'ostacolo. Dagli altri campi le notizie sono buone, manca solo un gol del Modena per poter festeggiare e, finalmente, a sei dalla fine arriva: azione personale di Pinardi, conclusione respinta da Petras, palla che torna sui piedi del fantasista e seconda conclusione che, questa volta, termina in rete. E' fatta! Esulta tutta la panchina, esultano i tifosi che in massa hanno seguito la squadra e al tecnico Apolloni non resta altro che gettare la maschera da duro per far spazio alle lacrime di felicità per quella che, a tutti gli effetti, è e resterà per sempre una vera e propria impresa.
di Stefano Ferrari
Ciascuno di voi può toccare ferro o quel che vuole, ma oggi il Modena ritorna da Ascoli con in tasca la conferma sostanziale di giocare anche il prossimo anno in serie B. Per la forma dovrebbero mancare, secondo le statistiche e lo storico, altri tr...